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    March 31

    caffè

    03_0crema-caffe-bigfenaroli_caffetazza_caffe
    ne ho una voglia irrefrenabile
    ...
    March 30

    prima domenica dopo Pasqua

     La cosa positiva è che oggi c'è un gran sole,
     e non è poca cosa.
    March 28

    cattocomunista!

     

    www

    Una volta si usciva, adesso ci si rifugia qui.
    Ma chi ha inventato sta macchina infernale che si chiama www?

    ...

    Esiste un modo per realizzare i propri desideri?
    ditemi se c'è e qual è...o resto irrealizzata a vita.

    ...

    Finalmente non campeggia più quel dannato cartellone con su scritto Emanuela Bonaccorso!
     

    grazia

    Ho trovato questo intervento sul blog di Berlicche e me lo sono copiaincollato.
    Fa riflettere, vero?
    A me fa pensare agli inviti ai matrimoni e a quanto tempo c'abbia buttato.
    GRAZIE agli amici per avermi così tanto giudicata. Dio renderà merito a me e a voi.
     
     
    La Grazia è qualcosa di assolutamente concreto.
    La Grazia è la possibilità che ti viene data ogni giorno di ricominciare. Gratuitamente, appunto, senza che tu te la meriti. La parola di una persona che conosci, o non conosci affatto. Un sorriso. Un albero nella nebbia. Un libro. Il rumore del mare, una morte, tua figlia, il vento. Ma soprattutto quelli che magari non conosci, ma che hanno a cuore la tua vita. La Grazia è un avvenimento imprevisto che ti smuove e che ti muove, e che hai solo da accettare per quello che è, senza mettere di mezzo quello che pensi dovrebbe essere.
    La Grazia sono gli amici.

    ...

    Ora che questo spazio è solo mio, io spero di essere più io. Nonostante le mie contraddizioni.
    March 11

    fede e politica, tanto per dire la mia

    Non si può essere a favore della vita se poi si approvano e si resta zitti dinanzi a leggi che legalizzano il precariato e il mobbing. Chi non lavora, o non è messo nellea condizione di lavorare forse vive?
    Non si può andare al Family day, se poi non ti va bene una famiglia e te ne rifai un'altra.
    Politica e fede non c'hanno nulla in comune!
    E chi crede che certi partiti rispecchino i valori della Chiesa a mio parere sbaglia e di grosso.
    Già tocca tapparsi il naso in cabina elettorale, ma se si chiudono anche gli occhi allora andiamo veramente coi piedi per aria.
    Troppo comodo predicare una cosa e far quello che ti pare. Predicare il valore della famiglia e poi averne due! E sinceramente di politici così ne abbiamo fin troppi, e io non sto dalla loro parte! Questo è il solito modo di farsi eleggere, esattamente come faceva la DC:"in cabina elettorale non siete soli!".
    Non sono sola no! emai per fortuna...ma che direbbe Dio della strumentalizzazione che si fa del Vangelo proprio da chi dovrebbe viverlo?
    La politica non c'azzecca niente con la Chiesa. Chi fa politica segue solo gli interessi delle proprie tasche, nessun'altro!
    Vogliamo abolire la legge sull'aborto? FATE pure! ma poi non venitevi a lamentare che aumentano gli aborti clandestini e i morti di conseguenza. Questo è esser a favore della vita?
    Secondo me no!
    Ora venitemi a dire che sono una cattocomunista, vi risponderò che sono FIERA di esserlo.


     
    Come rovinarsi una giornata.

    Ho avuto uno scambio di opinioni con una persona che mi ha detto chiaramente che col mio voto a sinistra vado all'inferno.
    Mio caro, gli integralismi portano sempre incomunicabilità.
    Devo votare per qualcuno che vanta ideali cattolici? ditemi chi!!! perchè non mi risulta ci sia un partito cattolico che non sbrighi il comodo suo in parlamento... e se sbriga il comodo suo non fa nè il mio e nè quello del Santo Padre.
    Casini, Berlusconi e pure Fini!!...tutti cattolici..eppure c'hanno tutti la doppia famiglia, e magari fosse questo il maggiore dei mali! Mò può darsi che sia io a non capire chi professa questi valori..a me pare che non siano loro, se c'è qualcun altro fatemi sapere che valuto un eventuale voto.
    Riporto un articoletto del tgcom, così che possa risutare più evidente che la Chiesa non si schiera, e ribadisce cmq le sue priorità, il no all'aborto (quando mai ho detto io che ne sono a favore? piuttosto continuo a sostenere che in quanto legge deve esserci nel nostro ordinamento, o di conseguenza torniamo agli anni 60 e ricominciano gli aborti clandestini e le speculazioni sulle interruzioni di gravidanza (e il fatto che in tv-ma chissà perchè...- non si parli di un problema, non vuol dire che quel problema non esiste!!!). Legge che deve essere applicata in ogni parte, e non a piacimento..lasciando poi alla propria coscienza se abortire o no), pone l'attenzione sulla famiglia e sull'educazione ecc ecc..
    Ora, chissà perchè la Chiesa stavolta non appoggia nessuno schieramento politico...io una mia idea me la son fatta...e a meno che non spunti fuori un qualche nome di qualcuno che realmente mi dia garanzie di serietà, voterò quello che continuo a ritenere il minore dei mali (RIPETO, il minore dei mali, NON il bene assoluto!).
    PS. forse che pronunciare la parola..comunista sia diventato oltragioso?..non capisco...eppure non mangio bambini!

    Cei: "Legge elettorale va cambiata" ( se qui posso commentare: chi non ha permesso che ci fosse un governo di transizione dopo la caduta di quello Prodi, giusto per rifare la legge elettorale e poi andare al voto?..e di più chi ha fatto questa legge elettorale?).
    "Occorre tornare alle preferenze"
    Dopo aver ribadito che la Cei non si schiera, i vescovi italiani chiedono di cambiare la legge elettorale. "Il sistema di voto deve tornare a dare più democrazia al Paese ed è necesario che il prossimo Parlamento modifichi l'attuale legge elettorale, tornando a dare al cittadino la possibilità di scegliere i suoi rappresentanti", pecisato la Conferenza episcopale italiana, riferendosi alle liste bloccate previste dall'attuale normativa.
    Ribadito il "no" all'aborto
    "Il no netto all'aborto da sempre ha fatto la differenza, per i cristiani, rispetto alla società", ha aggiunto mons. Betori. Il "no" all'aborto, ha aggiunto, "e' stato vissuto nei secoli e si e' espresso con testimonianze molto diversificate. Fino alle ruote, che hanno espresso e possono esprimere ancora oggi un modo per venire incontro alle esigenze delle donne". Quello a favore della vita e' dunque per la Cei "un valore che trascende ogni tipo di impegno". Non penso che il problema dell'aborto - ha aggiunto Betori - possa essere risolto solo in chiave sociale, sia con una legge, sia attraverso espressioni politiche: tutto puo' convergere per affermare il principio della tutela della vita, e tutto puo' essere d'aiuto per pronunciare un no all'aborto, in questo momento".
    Riferendosi poi al modo in cui alcuni media hanno interpretato recenti tragiche vicende di cronaca legate all'aborto, Betori ha commentato: "Mi ha fatto molto male leggere di chi pensa di attribuire al no all'aborto certi comportamenti, che sono l'esito di una mentalita' abortista senza confini. E' proprio una mentalita' abortista senza confini che crede che le modalita' della legge vadano travalicate".
    "Pensare a scuola e famiglia"
    I vescovi italiani sono "molto preoccupati" dall'assenza nel dibattito pre-elettorale di temi decisivi come quelli della "formazione, della scuola ma anche della famiglia" mentre invitano i cattolici a votare con "discernimento" valutando al momento del voto "sia il programma che viene proposto che le persone presenti nella lista".
    Secondo mons. Betori come e' avvenuto dal 1994 ad oggi, di fatto la Chiesa "non si schiera con alcuna formazione politica" non volendo dare un giudizio specifico neppure sulla soddisfazione o meno, da parte delle gerarchie, sulla presenza nelle liste di candidati cattolici. Con una battuta, il vescovo ha detto che "certo, preferiremmo che i candidati fossero tutti cattolici o, almeno, si ispirassero all'insegnamento della Chiesa, ma al momento la presenza dei cattolici nelle liste rispecchia quello che le forze politiche danno come spazi ai cattolici". Insomma, ha spiegato mons. Betori, parlare ora sarebbe prematuro, quindi meglio "giudicare sulla coerenza ai valori". Per questo, ha concluso "andremo a vedere" dopo il voto.
    Il grido d'allarme contro la mafia
    Grido d'allarme dei vescovi italiani: la mafia, con il suo carattere ''pervasivo'' in molte aree del Paese, rappresenta uno dei ''mali piu' nocivi'' per la vita sociale dell'Italia. La denuncia arriva dal comunicato finale del Consiglio Permanente, una sorta di piccolo ''governo'' della Conferenza episcopale italiana, che si e' riunito la scorsa settimana. Nel dibattito, i vescovi hanno parlato del grave ''degrado sociale'' e , tra le tante ''piaghe'', hanno indicato, oltre la mafia, anche ''il dilagare dell'usura'' e gli incidenti sul lavoro.

    Non ero a conoscenza del documento, stasera con un pò di tranquillità lo cerco sul web e lo leggo. Grazie Bonga per l'estratto.

    March 07

    questione di molletta

    Quando di fronte all’"alternativa” DC-PCI, Indro Montanelli suggeriva di votare turandosi il naso, forse nemmeno lui poteva immaginare a quale punto di sfascio saremmo arrivati in questi tempi che non a lui ma a noi tocca vivere.Di democratico è rimasto solo il diritto di voto: il formale diritto di fare un segno su una scheda.
    Tutto il resto è negato.
    Una legge elettorale infame e incomprensibile – o meglio: perfettamente comprensibile, visto lo scopo per cui è stata concepita – ha cancellato la scelta maggioritaria che gli italiani fecero con un referendum.
    Dietro l’illusoria parvenza di democrazia diretta, l’indicazione sulla scheda del candidato premier pregiudica le funzioni del Presidente della Repubblica, al quale la Costituzione assegna il potere di nomina del capo del governo.
    Poi la cosa più indecente: con le liste bloccate e le candidature già decise dalle segreterie dei partiti, di fatto all’elettore è stato sequestrato il diritto costituzionale di scegliere i suoi rappresentanti. Alla scelta dal basso si è sostituita la cooptazione dall’alto, gli eletti sono in realtà nominati, devono render conto non ai cittadini ma ai partiti, il rapporto fiduciario con gli elettori è ridotto a una caricatura.
    È il trionfo delle oligarchie partitocratiche.
    Nonostante tutto ciò, benché il diritto di voto in Italia sia ormai diventato un esercizio retorico, non vogliamo rinunciarvi.
    Il 13 aprile andremo al seggio per esprimere la nostra scelta, qualunque essa sia.
    Ma lo stato di decomposizione dei fondamentali diritti democratici impone di prendere delle precauzioni, e noi ci regoleremo così.
    Entreremo nel seggio portando una molletta. Una semplice molletta da bucato ben in vista sul bavero della giacca, a mo’ di spilla. Ci faremo consegnare la scheda, entreremo in cabina e per votare ci tureremo il naso con la molletta.
    La pensate come noi?
    Allora il giorno delle elezioni fate la stessa cosa: portatevi una molletta al seggio!