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    April 02

    GPII I still love you

    Giovanni Paolo II ha portato nel cattolicesimo dell’occidente qualcosa di assolutamente nuovo ed imprevedibile. Per più di venticinque anni la sua patria è stata il cuore di milioni di uomini che lo hanno incontrato o almeno visto di persona. Ecco perché è entrato nella storia.
    Un uomo vero - All’inizio quello che stupì fu il suo venire da lontano: erano secoli che non veniva nominato papa uno straniero, era la prima volta di un papa slavo. Si comprese subito che questa origine avrebbe significato una missione particolare; una missione fra Oriente e Occidente, compito che la Polonia svolge da sempre, avendo scelto nella sua origine di essere una nazione slava legata all’occidente. Quando, dopo i primi giorni di pontificato, si venne a conoscere la storia di quest’uomo, la realtà del suo passato di sportivo, di attore, di filosofo, si comprese anche un altro aspetto per cui Giovanni Paolo II avrebbe avuto un posto particolare nella storia. In lui il dato biografico entrava in modo rilevante a determinare il compito che gli era stato affidato. Era stato eletto papa “un uomo”, un uomo vero, un uomo con una grande capacità di ascoltare e di parlare, di riflettere e di colpire, con una grande capacità comunicativa, come gli anni successivi avrebbero dimostrato. Un uomo che sarebbe diventato centro mondiale di attenzione, nell’epoca in cui le televisioni tutto offrono e tutto bruciano fin dal primo istante. Un uomo vero, anche nelle cerimonie più fastose. Nella basilica di san Pietro, mentre tutto era calcolato dal maestro delle cerimonie, Giovanni Paolo II non interpretava un copione, come avrebbe potuto essere tentato per la stanchezza o la routine. Riviveva. Le sue labbra si muovevano nascostamente in preghiera.
    Egli ha portato nel cattolicesimo dell’occidente qualcosa di assolutamente nuovo ed imprevedibile. Un cantante romano paragonò un giorno, in una conversazione con me, questo papa ad un extraterrestre che, con la sua astronave, piomba su piazza san Pietro da un pianeta lontano. Sulle prime l’esempio, applicato subito dopo a Cristo e al Natale, mi sembrò, oltre che irriguardoso, un po’ superficiale. A bene pensarci, questo non è poi del tutto vero.
    Giovanni Paolo II, nel nostro cattolicesimo, è stato veramente un fatto nuovo e inimmaginabile. Innanzitutto per lui la fede era un’esperienza positiva. “Cristo è il più grande realista” gridò in una omelia durante una delle prime celebrazioni per gli universitari nella basilica di san Pietro. Per Pio XII la fede era il baluardo contro chi voleva distruggere l’uomo e il mondo, per Giovanni XXIII la sapientia cordis con cui guardare all’uomo, per Paolo VI la fede era conoscenza dell’uomo e del cosmo, per Giovanni Paolo I lo stupore umile e certo di una Presenza, per Giovanni Paolo II la fede era l’esperienza della realizzazione di sé.
    Prima di Karol Woityla era difficile immaginare il papa senza la veste bianca, anche se sappiamo che Pio XII in casa indossava talvolta uno spolverino grigio, anche se conosciamo la foto di monsignor Roncalli in doppiopetto nella laica Turchia dov’era delegato apostolico. Ma Montini è sempre in talare, anche quando scherza coi fucini. Di Karol Woityla conosciamo le foto in canoa, in picnic, fra donne e bambini, perfino in maschera. Le foto da operaio, da militare. Ma già allora, fra gli altri, pur negli abiti frusti, aveva una dignità differente. E anche quando era in clergyman aveva un borsalino inusuale. E quando era in talare non era mai “portato” dall’abito.
    Un grande comunicatore - L’altra ragione per cui quest’uomo sarebbe entrato nella storia, lo si capì a mano a mano, è stata la quantità di udienze fatte e di persone incontrate, di testi pronunciati e pubblicati. Tutto ciò colloca Giovanni Paolo II in un posto sicuramente particolare nella storia della Chiesa sia per la modalità della sua scrittura, sia per la quantità di temi affrontati, sia per lo stile assolutamente originale di alcuni suoi testi che ricollegano il suo magistero agli scritti della sua giovinezza e maturità, compresi quelli poetici e letterari. Non dimentichiamo che Giovanni Paolo II è l’unico papa, nei tempi moderni, che abbia – durante il pontificato – scritto dei testi autobiografici e pubblicato dei volumi di interviste autorizzate.
    Fra le migliaia di pagine scritte da lui o per sua iniziativa sceglierei le tre encicliche trinitarie (la Redemptor Hominis in particolare), l’enciclica sulla missione, il documento uscito dal sinodo sulla formazione sacerdotale e quello sui laici (Pastores Dabo Vobis e Christifideles Laici) e il Catechismo della Chiesa Cattolica.
    Assolutamente singolare poi era il suo modo di rapportarsi agli interlocutori, fossero essi la folla o il singolo giornalista, o una persona che gli stava davanti a tavola. Un senso acutissimo delle folle lo rendeva capace di essere centro di attenzione per ogni persona, di rispondere a frasi lanciate e colpire con le sue battute, la sua giovialità, il suo umorismo. Veramente Giovanni Paolo II è un caso eccezionale nella storia della comunicazione, sorprendentemente abile a cogliere ciò che l’altro vorrebbe sapere, a rispondere mantenendosi sempre nei limiti della prudenza e della verità insieme.
    La parola aveva per lui un significato ben differente a seconda dei casi.
    Nella liturgia era in primo piano. Raramente le omelie non risentivano della sua penna e più ancora del suo inconfondibile stile fenomenologico. Una frase centrale delle letture ritorna, come in una considerazione a spirale che si avvicina a poco a poco alla realtà. Sembra di leggere sant’Agostino. Anche negli Angelus, soprattutto durante i viaggi e più ancora nei santuari, si intravedeva, anzi si sentiva, il suo intervento.
    Altre volte invece, per esempio in molte udienze, la parola era soprattutto un’occasione, l’occasione di un incontro, quando in primo piano era l’esserci nostro accanto a lui e suo accanto a noi, il canto, la folla, l’applauso.
    Poi c’era la parola improvvisata, quando il testo preparato finiva o veniva lasciato da parte o quando improvvisava una risposta, sempre nella lingua dell’interlocutore, per esempio ad un giornalista. E allora emergeva la grande padronanza di Karol Woityla, il gioco di parole, il dire senza dire tutto, perché l’altro ci pensasse, perché l’altro non si offendesse, perché la parola non venisse meno nel suo rimando permanente ad altro, all’Altro.
    Il missionario - Certamente Giovanni Paolo II è entrato nella storia per il progetto mondiale di evangelizzazione che egli ha esercitato e messo in atto attraverso una quantità di viaggi che hanno fatto indubbiamente di lui l’uomo che più ha viaggiato in tutta la storia dell’umanità, che più è stato seguito nei suoi viaggi in modo diretto e indiretto, attraverso la televisione e i giornali, da milioni di persone. Nessun uomo ha mai radunato intorno a sé tanta gente come Giovanni Paolo II. Il progetto di evangelizzazione, oltre questa comunicazione diretta, è stato sotteso da un progetto “politico” di incontro tra l’est e l’ovest dell’Europa, con il mondo dell’ortodossia, con il mondo dell’Estremo Oriente, passando per Gerusalemme e la terra di Abramo. Dopo il suo pontificato, il volto dell’Europa, crollato l’impero sovietico, è completamente ridisegnato.
    L’imponenza di programma e di sacrifico richiesti dai suoi viaggi hanno fatto di Giovanni Paolo II uno dei più grandi papi missionari della storia.
    In perfetta connessione con questo anelito durante gli anni del suo pontificato si è assistito alla valorizzazione dei movimenti e delle nuove comunità, alla sottolineatura della essenzialità dell’elemento carismatico nella Chiesa, alla ricerca della collocazione canonica di tali comunità, per favorire il loro sviluppo missionario.
    In Woityla la difesa strenua dei diritti dell’uomo e della donna (diritto al lavoro, diritto alla vita, diritto alla famiglia, diritto all’educazione) si è coniugata con una denuncia dei miti del capitalismo selvaggio. Egli è stato un difensore dei poveri e dei diseredati e nello stesso tempo uno strenuo combattente contro l’aborto e le altre piaghe del nostro tempo come l’eutanasia e la manipolazione genetica. Alto soprattutto è stato il suo grido per i “diritti della verità”, del vero che è apparso definitivamente nel mondo con l’Incarnazione.
    Cristo e Pietro - Infine Giovanni Paolo II è entrato certamente nella storia per la sua originale interpretazione del ministero petrino, che, esercitato attraverso una dislocazione dal centro alla periferia, ha posto l’urgenza di una riflessione profonda sul suo esercizio nei secoli futuri.
    Ma non si può rispondere alla domanda posta all’inizio (“Perché è entrato nella storia?”) se non andando al cuore della sua personalità, che era certamente racchiuso nella mistica, nel rapporto con Cristo, insegnato a lui dalle vicende drammatiche della sua infanzia e della sua giovinezza, soprattutto nel tempo della guerra. Si pensi alla progressiva esperienza di Maria come propria madre, in continuità con la figura materna, presto mancata. E poi l’incontro con la spiritualità di S. Teresa D’Avila, di S. Giovanni della Croce e di Grignon di Monfort, che hanno portato a maturare in Karol Woityla e in Giovanni Paolo II una concezione della propria esistenza come vita da donare, fino all’estremo sacrificio delle proprie energie e delle proprie possibilità.
    Solo la preghiera può permettere ad un uomo di essere papa e di esserlo anche con slancio, con passione e con ilarità, perché la preghiera del cristiano è innanzitutto memoria di Colui a cui apparteniamo. “Pietro, mi ami tu più di costoro?” “Signore, tu lo sai che io ti amo”.
    In questa confidenza di figlio e di amante, Karol Woityla ha conosciuto il segreto disegno che ha portato, lui, uomo fra gli uomini, a essere pastore universale della Chiesa e del mondo.
    La sua preghiera si è fatta allora offerta: Giovanni Paolo II sapeva che la sua vita andava spesa, fino al sangue, per quell’uomo che lo aveva scelto sul mare di Galilea affinché Cristo sia conosciuto e amato, affinché il mondo degli uomini diventi più umano. Anche se questo avrebbe voluto dire raggiungere tutti gli angoli più lontani della terra.   Mons. Massimo Camisasca

     
     
    O Trinità Santa,
    ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa
    il Papa Giovanni Paolo II
    e per aver fatto risplendere in lui
    la tenerezza della tua paternità,
    la gloria della Croce di Cristo
    e lo splendore dello Spirito d’amore.
    Egli, confidando totalmente nella tua infinita misericordia
    e nella materna intercessione di Maria,
    ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore
    e ci ha indicato la santità
    come misura alta della vita cristiana ordinaria
    quale strada per raggiungere la comunione eterna con te.
    Concedici, per sua intercessione, secondo la tua volontà,
    la grazia che imploriamo,
    nella speranza che egli sia presto annoverato
    nel numero dei tuoi santi.
    Amen.

    February 07

    ...

    Per tutto ciò che è stato: Grazie!
    Per tutto quello che sarà: amen!
    Fa Signore che io possa illuminare i miei ricordi più oscuri
    con la Tua Luce che guarisce;
    fa che comprenda che ciò che ho vissuto mi ha reso ciò che sono oggi
    ed in questo possa esplodere la gratitudine per Te nel sorriso di ogni giorno;
    aiutami, ti prego, a vivere il tempo che mi stai regalando
    accettando quello che la Vita stessa mi dà con lo sguardo fisso in Te, che sei il mio Tutto.

    ( Dag Hammarskjöld)

     

     

    January 20

    domenica 20 gennaio

    Io sto con il Papa, e oggi sono (idealmente) presente in Piazza San Pietro!
    January 17

    lo stile tutto mio

    Signore Gesù, fammi conoscere chi sei.
    Fa sentire al mio cuore la santità che è in te.
    Fa' che io veda la gloria del tuo volto.
    Dal tuo essere e dalla tua parola, dal tuo agire e dal tuo disegno,
    fammi derivare la certezza che la verità e l'amore sono a mia portata per salvarmi.
    Tu sei la via, la verità e la vita.
    Tu sei il principio della nuova creazione.
    Dammi il coraggio di osare.
    Fammi consapevole del mio bisogno di conversazione,
    e permetti che con serietà lo compia, nella realtà della vita quotidiana.
    E se mi riconosco, indegno e peccatore, dammi la tua misericordia.
    Donami la fedeltà che persevera e la fiducia che comincia sempre,
    ogni volta che tutto sembra fallire.

    Dolce notte a tutti, ema
     
    January 03

    Buon 2008

     Ci ho messo tutta la vita a capire
                che non è necessario capire tutto.     René Coty

     
    Santa Maria,
    Madre di Dio, Madre nostra,
    insegnaci a credere, 
    sperare ed amare con te.  
    Indicaci la via verso il suo regno!
    Stella del mare, brilla su di noi
    e guidaci nel nostro cammino!

     
    Benedetto XVI
    December 16

    lo stretto indispensabile

    Strana sensazione oggi, qui è nevicato e stamattina mi son svegliata che era tutto bianco. Solo pochi centimetri che ora son già sciolti ma la sensazione che mi ha dato è quella della festa. Per cui, visto che l'ho presa come un giorno di festa, me ne son stata quasi tutta la mattina a letto!! ma avevo bisogno di dormire; tra l'altro essendo tutto ghiacciato non mi conviene uscire, per cui stasera niente solita partita e me ne sto a casa a studiare.
    Ho l'esame questa settimana: alterno crisi di pianto a chiacchiere in cui mi dico che anche se mi mette lo stretto indispensabile va bene lo stesso. L'importante è finire. E in questa altalena di sensazioni diverse infilo in mezzo parti del programma, cose che so e cose che pur avendole ripetute ormai mille volte ancora non mi entrano nella zucca!!! Insomma, cerco di allontanare i pensieri e guardare solo a quello che al momento mi sembra sia la priorità.
    Sarà che non avendo ancora verificato la mia strada mi sento in balìa e vivo tutto all'eccesso. Per questo tengo tanto a quello che faccio: è la sola cosa che ho, e al tempo stesso mi viene una paura pazzesca per domani, perchè studiare ti fa una gran bella cultura ma non dà da mangiare.
    Cos'è lo stretto indispensabile? viviamo e corriamo tanto da non fermarci mai. Servirà poi a qualcosa questa gran corsa? Di sicuro darà da mangiare, ma quanto poi mi/ci rende felici? Certo, dipende anche da cosa riteniamo sia felicità.
    E' quasi Natale. Che festa meravigliosa. Natale mi ricorda che c'è un luogo ideale per vivere che per me è casa ed è famiglia. Che la famiglia diventa meraviglia quando si ricorda che non si fa da se ma è stata voluta, scelta e amata come ciascuno di noi. E la riscoperta della speranza mi fa fermare a pensare a quello che per me è priorità.
    Quindi mi domando ancora? perchè questo stretto indispensabile, che è tanto ovvio ai miei occhi, non è poi così scontato per tutti? Se alla fine nonostante il macchinone, gli abiti firmati e tutto il resto ci si sente ancora vuoti, non è il caso di cominciare a capire che  non è quella la strada giusta?
    Dinanzi all'impossibilità di trovar risposta, perchè il mio cervello macina macina ma una risposta non la trova, allora mi vien scontato affidarmi, sperando che Chi mi guarda da lassù mi raccolga sempre da terra e voglia continuare a avermi come figlia, nonostante non so proprio come faccia a non fulminarmi.
    E oltre a affidarGli la mia salute mentale, Gli raccomando quanto mi è più caro, l'esame e l'ing, le famiglie e la famiglia che voglio io avere con il mio ingegnere preferito, perchè la felicità per me è quella progettualità costruita verso un bene comune, ringraziando Dio ogni istante non per quanto sono io riuscita a fare (ammesso che ci riesca) ma per quanto insieme a Lui ho fatto.
     
    Vergine Madre di Dio e degli uomini Maria, noi ti chiediamo il dono dell’equilibrio cristiano,
    tanto necessario alla Chiesa e al mondo di oggi.
    Liberaci dal male e dalle nostre meschinità; salvaci dai compromessi e dai conformismi;
    tienici lontano dai miti e dalle illusioni, dallo scoraggiamento e dall’orgoglio,
    dalla timidezza e dalla sufficienza, dall’ignoranza e dalla presunzione, dall’errore, dalla durezza del cuore.
    Donaci la tenacia nello sforzo, la calma nella sconfitta, il coraggio per ricominciare, l’umiltà nel successo.
    Apri i nostri cuori alla santità! Donaci una perfetta semplicità, un cuore puro, l’amore alla verità e all’essenziale,
    la forza d’impegnarci senza calcolo alcuno, la lealtà di conoscere i nostri limiti e di rispettarli.
    Accordaci la grazia di sapere accogliere e vivere la Parola di Dio. Accordaci il dono della preghiera.
    Apri i nostri cuori a Dio! Noi ti chiediamo l’amore alla Chiesa, cosí come tuo Figlio l’ha voluta,
    per partecipare in essa e con essa, in fraterna comunione con tutti i membri dei Popolo di Dio 
    alla salvezza degli uomini nostri fratelli.
    Infondici per gli uomini comprensione e rispetto, misericordia e amore.
    Apri il nostro cuore agli altri! Mantienici nell’impegno di vivere e di accrescere questo equilibrio,
    che è fede e speranza, sapienza e rettitudine, spirito di iniziativa e prudenza, apertura e interiorità, dono totale, amore.
    Santa Maria, noi ci affidiamo alla tua tenerezza. Amen.
    December 10

    Seconda domenica di Avvento

    Signore Padre Santo, Signore Gesù, amico e fratello,
    accompagna i giorni dell'uomo perché ogni epoca del mondo,
    ogni stagione della vita intraveda qualche segno del tuo Regno
    che invochiamo in umile preghiera, e giustizia e pace s'abbraccino
    a consolare coloro che sospirano il tuo giorno.
    Ogni età della vita degli uomini può celebrare la vita
    perché tu sei la Vita.
    Tu sai che l'attesa logora, che la tristezza abbatte,
    che la solitudine fa paura:
    Tu sai che abbiamo bisogno di te per tenere accesa la nostra piccola luce
    e propagare il fuoco che tu sei venuto a portare sulla terra.
    Riempi di grazie il tempo che ci doni di vivere per te!
    Signore Gesù, giudice ultimo del cielo e della terra, vieni!
    La nostra vita sia come una casa preparata per l'ospite atteso,
    le nostre opere siano come i doni da condividere
    perché la festa sia lieta, le nostre lacrime
    siano come l'invito a fare presto.
    Noi esultiamo nel giorno della tua nascita,
    noi sospiriamo il tuo ritorno: vieni, Signore Gesù!

    Carlo Maria Martini
    December 03

    prima domenica di Avvento

    Una bellissima preghiera copiaincollata da netcrim
     
    Giorno dopo giorno la mia esistenza scorre via.
    Giorno dopo giorno il grigiore si insinua in ogni della mia vita.
    Giorno dopo giornola fatica e la disillusione corrodono il mio cuore.
    Giorno dopo giorno...
    Sembra impossibile sfuggire all'usura del tempo
    Sembra inevitabile adagiarsi sul 'tutti fan così'
    E' sempre più difficile rialzarsi dalle cadute,
    uscire dall'indifferenza.
    Per questo Tu Signore ci chiami ogni anno a ricominciare da capo
    a rinascer dentro, a sperare di nuovo.
    Per questo ritorna il Tempo di Avvento.
    Tempo in cui mi dai la grazia di uno scossone dentro,
    di una fiducia nuova di una speranza grande nel cuore
    di una bella notizia:
    Cristo Gesù ritorna per me.
    Viene di nuovo a rinnovare il mondo
    per questo voglio continuare a vivere,
    carico di fiducia, entusiasmo e speranza,
    ricominciando un nuovo anno con Te.
     
     
    «c’è speranza anche oggi,ciascuno di voi è importante, perché ognuno è conosciuto e voluto da Dio e per ognuno Dio ha un suo progetto. Dobbiamo scoprirlo». 
                                                                                                                                             Papa Benedetto XVI
    November 07

    ...

    Padre di bontà, padre di amore, ti benedico ti lodo e ti ringrazio perché per amore ci hai dato Gesù. Grazie Padre, perché alla luce del tuo Spirito comprendiamo che Lui è la luce, la verità, il Buon Pastore, che è venuto perché noi abbiamo la vita e l'abbiamo in abbondanza. Oggi, Padre, mi voglio presentare davanti a te come tuo figlio. Tu mi conosci per nome. Volgi i tuoi occhi di Padre amoroso sulla mia vita. Tu conosci il mio cuore e le ferite della mia vita.
    Tu conosci tutto quello che avrei voluto fare e che non ho fatto; quello che ho compiuto io e il male che mi hanno fatto gli altri. Tu conosci i miei limiti, i miei errori e il mio peccato.
    Conosci i traumi e i complessi della mia vita. Oggi, Padre, ti chiedo, per l'amore verso il tuo figlio Gesù Cristo, di effondere sopra di me il tuo Santo Spirito, perché il calore del tuo amore salvifico penetri nel più intimo del mio cuore. Tu che sani i cuori affranti e fasci le
    ferite, guarisci qui ed ora la mia anima, la mia mente, la mia memoria e tutto il mio spirito.
    Entra in me, Signore Gesù, come entrasti in quella casa, dove stavano i tuoi discepoli pieni di paura. Tu apparisti in mezzo a loro e dicesti: "Pace a voi". Entra nel mio cuore e donami
    la pace; riempimi d'amore. Noi sappiamo che l'amore scaccia il timore. Passa nella mia vita
    e guarisci il mio cuore. Sappiamo, Signore Gesù, che tu lo fai sempre, quando te lo chiediamo; ed io lo sto chiedendo con Maria, nostra Madre, che era alle nozze di Cana quando non c'era più vino e tu rispondesti al suo desiderio cambiando l'acqua in vino. Cambia il mio cuore e dammi un cuore generoso un cuore affabile, pieno di bontà, un cuore nuovo.
    Fa spuntare in me i frutti della tua presenza. Donami i frutti del tuo Spirito che sono amore, pace e gioia. Che scenda su di me lo spirito delle beatitudini, perché possa gustare e cercare Dio ogni giorno,vivendo senza complessi e senza traumi insieme agli altri, alla mia famiglia, ai miei fratelli. Ti rendo grazie, o Padre, per quello che oggi stai compiendo nella mia vita. Ti ringrazio con tutto il cuore, perché mi guarisci, perché mi liberi, perché spezzi le mie catene e mi doni la libertà. Grazie, Signore Gesù, perché sono tempio del tuo Spirito e questo tempio non si può distruggere, perché è la casa di Dio. Ti ringrazio, Spirito Santo, per la fede, per l'amore che hai messo nel mio cuore. Come sei grande, Signore, Dio Trino ed Uno! Che Tu sia benedetto e lodato, o Signore! AMEN.

    October 27

    ...

    fa che il tempo di un uomo non sia un istante e poi via
    che non lascia mai niente di sé nella storia di tutta la povera gente
    e che un timido abbraccio non sia solo un frutto di inverno
    ma un seme d'eterno fa che sia così
    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore
    fa che il senso di un uomo non sia la paura di amare o la scia
    di una barca legata che non prende il mare
    e che questa già vecchia ribelle speranza non sia più l'assurda distanza
    tra gli occhi e le stelle fa che sia così
    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore
    fa che il viaggio di un uomo non sia la bugia di una meta
    ma la verità della strada che è lunga e segreta
    e che un pugno di riso non sia solo un altro abbandono
    ma almeno la via di un sorriso e un perdono fa che sia così
    per incanto e per amore
    fa che il cielo dì un uomo non sia
    questa notte infinita
    ma un'alba di vita
    su tutta la terra
    e che l'ultima guerra è finita
    in un mondo con meno ingiustizia
    capace di un gesto di pace e amicizia
    fa che sia così
    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore
    fa che il tuo prossimo sia non soltanto chi ti è accanto
    ma anche il prossimo che verrà qui
    per incanto fa che sia così
    per amore fa che sia così
    October 23

    in mani ben sicure!

     Signore ti affidiamo il nostro amore, perchè non sparisca mai!
     Fa che la sua fonte sia in Te,
     Perché ciascuno di noi,
     Cerchi di amare più che di essere amato, 
     Di dare più che di ricevere.
     Che i giorni di gioia non ci insabbino,
     Nell’indifferenza verso il resto del mondo.
     Che i giorni di dolore non ci lascino smarriti,
     Ma cementino il nostro amore.
     Signore, Tu che sei Vita,
     Dacci di non rifiutare mai la vita,
     Che vorrà  nascere del nostro amore.
     Signore, Tu che sei Verità,
     Dacci di non rifiutare mai la verità,
     Ma di rimanere trasparenti l’uno verso l'altro.
     Signore, Tu che sei il Cammino,
     Dacci di non appesantire mai il nostro percorso,
     Ma di progredire mano nella mano.
     Signore, Tu che ci hai dato Maria, Tua Madre,
     Ella che fu sempre fedele, forte e tenera,
     Che sia la custode della famiglia che vogliamo formare.
     Che la sua fedeltà, la sua forza, la sua tenerezza ci mantengano fedeli, forti e teneri. Per sempre! Amen. 
    GeroboamoGegia
    October 21

    buona domenica

    Padre Nostro, che sei nei Cieli
    sia santificato il Tuo nome
    venga il Tuo Regno
    sia fatta la tua volontà
    come in Cielo e così in Terra
    dacci oggi il nostro pane quotidiano
    e rimetti a noi i nostri debiti
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori
    e non ci indurre in tentazione
    ma liberaci dal male. Amen
     
     
    Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra, Padre, che sei Amore e Vita, fa' che ogni famiglia umana sulla terra diventi, mediante il tuo Figlio, Gesù Cristo, «nato da Donna», e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità, un vero santuario della vita e dell'amore per le generazioni che sempre si rinnovano.
    Fa' che la tua grazia guidi i pensieri e le opere dei coniugi verso il bene, delle loro famiglie e di tutte le famiglie del mondo.
    Fa' che le giovani generazioni trovino nella famiglia un forte sostegno per la loro umanità e la loro crescita nella verità e nell'amore.
    Fa' che l'amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del Matrimonio, si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi, attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.
    Fa' infine, te lo chiediamo per intercessione della Santa Famiglia di Nazaret, che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra possa compiere fruttuosamente la sua missione nella famiglia e mediante la famiglia.
    Tu, che sei la Vita, la Verità e l'Amore, nell'unità del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
    (Giovanni Paolo II)
     
    Vi auguro una domenica felice in compagnia dei vostri cari! ema:)
    October 12

    C'è tempo

        
     Dicono che c'è un tempo per seminare e uno che hai voglia ad aspettare
     un tempo sognato che viene di notte e un altro di giorno teso come un lino a sventolare.
     C'è un tempo negato e uno segreto un tempo distante che è roba degli altri 
      un momento che era meglio partire e quella volta che noi due era meglio parlarci.
     C'è un tempo perfetto per fare silenzio guardare il passaggio del sole d'estate 
      e saper raccontare ai nostri bambini quando è l'ora muta delle fate.
     C'è un giorno che ci siamo perduti come smarrire un anello in un prato
     e c'era tutto un programma futuro che non abbiamo avverato.
     È tempo che sfugge, niente paura che prima o poi ci riprende perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo,
     c'è tempo per questo mare infinito di gente.
     Dio, è proprio tanto che piove e da un anno non torno
     da mezz'ora sono qui arruffato dentro una sala d'aspetto di un tram che non viene 
    non essere gelosa di me della mia vita non essere gelosa di me non essere mai gelosa di me.
     C'è un tempo d'aspetto come dicevo qualcosa di buono che verrà 
      un attimo fotografato, dipinto, segnato e quello dopo perduto via
     senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata la sua fotografia.
     C'è un tempo bellissimo tutto sudato una stagione ribelle 
    l'istante in cui scocca l'unica freccia che arriva alla volta celeste e trafigge le stelle
     è un giorno che tutta la gente si tende la mano
     è il medesimo istante per tutti che sarà benedetto, io credo da molto lontano
     è il tempo che è finalmente o quando ci si capisce 
      un tempo in cui mi vedrai accanto a te nuovamente mano alla mano
     che buffi saremo se non ci avranno nemmeno avvisato.
     Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare
     io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.
    October 09

    In balìa delle onde

     
     
    Signora, il cui santuario sta sul promontorio,
    prega per tutti quelli che sono sulle navi,
    per coloro che le guidano, per quelli che cercano il pesce,
    per quelli occupati in ogni onesto lavoro.
    Prega anche per le donne che hanno visto i loro figli o mariti partire e non tornare.
    Figlia del tuo Figlio, Regina del cielo, prega anche per quelli che finirono il viaggio sulla sabbia
    o nella gola oscura del mare o dovunque non li potrà raggiungere il suono della campana dell’Angelus perpetuo.
    Thomas S. Eliot                        
    October 07

    per ricordarmi e aver fiducia

    81 Al maestro del coro. Su «I torchi...». Di Asaf.
    Esultate in Dio, nostra forza, acclamate al Dio di Giacobbe.
    Intonate il canto e suonate il timpano, la cetra melodiosa con l'arpa.
    Suonate la tromba nel plenilunio, nostro giorno di festa.
    Questa è una legge per Israele, un decreto del Dio di Giacobbe.
    Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe, quando usciva dal paese d'Egitto. Un linguaggio mai inteso io sento:
    «Ho liberato dal peso la sua spalla, le sue mani hanno deposto la cesta.
    Hai gridato a me nell'angoscia e io ti ho liberato, avvolto nella nube ti ho dato risposta, ti ho messo alla prova alle acque di Meriba.
    Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; Israele, se tu mi ascoltassi!
    Non ci sia in mezzo a te un altro dio e non prostrarti a un dio straniero.
    Sono io il Signore tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto; apri la tua bocca, la voglio riempire.
    Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito.
    L'ho abbandonato alla durezza del suo cuore, che seguisse il proprio consiglio.
    Se il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie!
    Subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari porterei la mia mano.
    I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi e la loro sorte sarebbe segnata per sempre;
    li nutrirei con fiore di frumento, li sazierei con miele di roccia».
    September 29

    preghiera del buon sonno

    Per tutte le persone che stasera si senton sole..
     
    O Padre Celeste, concedimi un sonno che dia pace alla mia anima e ristoro al mio corpo.
    Donami questa grazia, Ti prego. Mantienimi in quella pace perfetta che Tu hai promesso a coloro che tengono lo sguardo fisso su di Te.
    Donami il senso della Tua presenza, affinché nelle ore del silenzio io possa godere della rassicurante presenza del tuo amore; te lo chiedo attraverso Gesù Cristo, nostro Signore e Salvatore, e così sia.
     

    Dolce notte a tutti, emaRosa rossaRosa rossaRosa rossa
     
    September 12

    vorrei

     

    Degnati di concedermi, Padre buono e santo, un’intelligenza che ti comprenda, un sentimento che ti senta, un animo che ti gusti, una diligenza che ti cerchi, una sapienza che ti trovi, uno spirito che ti conosca, un cuore che ti ami, un pensiero che sia rivolto a te, un’azione che ti da gloria, un udito che ti ascolti, degli occhi che ti guardino, una lingua che ti confessi, una parola che ti piaccia, una pazienza che ti segua, una perseveranza che ti aspetti, una fine perfetta, e la tua santa presenza, la resurrezione, la ricompensa e la vita eterna.

    July 25

    ...

    C'è una parte di me che ricorda, per non farlo dovrei staccare i neuroni del cervello ma purtroppo non si può (anche se oramai anche l'eutanasia è legale..ma questa è un'altra storia)...
    Per quanti sforzi faccia e provi a nasconderlo ma stasera non riesco a tenermelo dentro, ormai parlo molto poco di me qui...il blog è quasi arrivato alla fine dei suoi giorni, certamente son finiti quelli in cui sproloquiavo a più non posso..
    Stasera son triste perchè ho paura, e la paura è generata da "ferite", dall'incertezza..dal non sentire più da tempo quella leggerezza dentro al cuore che mi faceva sentire lieta per ogni boccata d'aria fresca...ho paura che Dio si sia dimenticato di me.

    Gesù, ti presento le ferite del mio cuore, ricevute nella vita dai primi anni dell'infanzia agli anni più recenti, che ancora mi fanno soffrire: offese, torti, dispiaceri, calunnie, danni affettivi, mancanza di amore, di aiuto, di stima...
    "Tu risani i cuori affranti e fasci le loro ferite".
    Risana il mio cuore affranto. Fascia, rimargina, chiudi le sue ferite aperte. Per la grande ferita del tuo Cuore guarisci le piccole ferite del mio cuore.
    L'esperienza del tuo amore, che sempre mi ha accompa­gnato, mi dia la grazia di perdonare ogni offesa e non sentire più la sua ferita.
    Infondi in me il tuo Spirito Santo che crea in me un cuore nuovo, un cuore mite e umile come il Tuo.
    Cuore di Gesù, confido e spero in te.


    Gesù, ti presento tutte le mie paure: la paura di essere rifiutato da Dio, la paura nei confronti degli altri, la paura di certi luoghi e animali, la paura dinanzi al futuro e a situazioni difficili, la paura di dare una brutta impressione di me stesso.
    Ti presento tutte le mie insicurezze, i miei dubbi, le mie incertezze, il disprezzo che a volte sento di me stesso e della mia vita.
    Per queste paure e insicurezze mi sento come in mezzo a una tempesta.
    Tu hai detto agli apostoli sul lago di Galilea in tempesta: "Coraggio, sono io, non temete!".
    Dillo anche a me e nel mio cuore si placheranno le onde furiose dell'insicurezza e della paura.
    Liberami da ogni dubbio e incertezza irragionevole, da ogni disprezzo di me stesso e della vita.
    Sii Tu il mio coraggio, la mia sicurezza, il mio punto d'appoggio, la mia forza di vivere e di agire.
    Infondi in me il tuo Spirito Santo che è Spirito di potenza e di libertà.
    Cuore di Gesù, confido e spero in te.

    July 20

    ...

    Stasera ci vuol proprio una preghierina...
     
    Grazie a te, Gesù, spero nell'avvenire
    e ne sono sicuro, non temo la mia miseria
    né le mie insufficienze.
    Grazie a te, credo nell'amore in Dio,
    in te, credoche è possibile amare
    con lo stesso amore con cui sono amato. 
    Grazie a te, credo che l'amore
    fiducioso e generoso brucia ogni ostacolo
    e fa crescere la vita in me e intorno a me. 
    Solo l'amore crea, ricrea, non muore.
    Grazie a te, non temo la mia debolezza,
    né le mie possibilità, né la vita, né la morte,
    né gli uomini, né Dio...
    Grazie a te, posso amare e accettare
    d'essere amato.
     
     
    July 11

    dolce notte a tutti:)

    "O Vergine, si fa tardi,
    tutto si addormenta sulla terra,
    è l’ora del riposo: non abbandonarmi !
    Metti la tua mano sui miei occhi
    Come una buona madre.
    Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù.
    L’anima mia è stanca di affanni e di tristezze,
    la fatica che mi attende è qui a me vicina.
    Metti la tua mano sulla mia fronte,
    arresta il mio pensiero.
    Dolce sarà il mio riposo,
    se benedetto da te.
    Perché domani il tuo povero figlio
    Si desti più forte
    E riprenda allegramente
    Il peso del nuovo giorno.
    Metti la tua mano sul mio cuore.
    Lui solo vegli sempre e
    Ridica al suo Dio
    Un amore eterno."

    (P. Claude Wittock)